Di Lucia Bianchini

In cammino ad Anguillara

Non sono ancora le nove e trenta di una tipica domenica di inizio d’autunno e nel centro storico di Anguillara il popolo del Cammino sta raggiungendo Piazza Magnante, luogo scelto come ritrovo per la partenza. Se il tempo è incerto, le persone e sono tante davvero, si avviano invece con passo spigliato e deciso verso quella che, a detta dei nativi, è considerata da sempre il cuore del rione Castello, nella parte superiore del borgo medioevale.

 

La piazza piano piano si riempie, tanti volti nuovi e curiosi, Gloria, Fabrizia, Raffaella, Giovanna, Antonella… e il ritratto che si può osservare da dietro il parapetto che nella parte alta la circonda è incredibile… e racconta con sincerità la ‘bellezza’ esteriore e interiore dei presenti, pronti ad una nuova avventura. Sulla scia delle parole entusiaste degli organizzatori si parte e percorrendo i vicoli stretti la fila dei camminatori inevitabilmente si allunga fino a raggiungere il Giardino dei Pescatori, situato a ridosso della riva del lago. 

Ai primi che arrivano e volgono lo sguardo all’indietro si presenta un’immagine suggestiva: tante e tante persone in cammino, protagoniste di una rappresentazione unica in questa emozionante prospettiva di Anguillara che alcuni preferiscono a quella più classica visibile dall’altra sponda del lago e che immortala il flusso umano che si appresta a percorrere la spiaggia emersa in conseguenza dell’abbassamento del livello dell’acqua lacustre.

Un mormorìo amaro accompagna ora il percorso e più si cammina su questa insolita spiaggia e più la voce di denuncia si fa forte: “Mai più!” gridano in molti…

Si raggiunge quindi il vecchio impianto di captazione delle acque, il Castello Vici, che ci viene illustrato con una puntuale e preziosa narrazione da Alessandro, geologo di Anguillara. Spediti ora fino alla Piana di San Biagio dove è prevista la visita alla sorgente ante acquedotto chiamata del ‘Catenaccio’, ripulita  e sistemata per l’occasione grazie all’opera dell’associazione culturale Terre Sabatine, tra l’altro partner del Comitato Promotore del Cammino e dall’amministrazione comunale, anch’essa recente membro del partenariato. La parte di percorso che insiste sul territorio anguillarino si conclude infine con la visita alla Villa Romana dell’Acqua Claudia a cura dell’associazione Antica Clodia.

Ci si rimette ora in marcia, per strada qualcuno si perde ed è normale, e di lì a poco fa inoltre il suo debutto ufficiale sul cammino della Terra comune una piacevole e rinfrescante pioggerellina che ci accompagna fino a Cesano dove ci aspetta il pranzo gustosissimo preparato dai volontari del Gruppo Parrocchiale di San Giovanni Battista ed allestito nella Casa padronale del prof. Di Paola, grande aficionado del Cammino. Un tour nelle chiese del borgo, anticipate da una bellissima narrazione artistica di Fabrizio, archeologo cesanese, chiude questa meravigliosa giornata durante la quale il popolo della Terra Comune si è ritrovato ancora una volta e sempre più numeroso, a vivere emozioni uniche e irripetibili, sempre e comunque in Cammino!

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