Un cammino connesso

L’idea di costruire il Cammino delle Terre Comuni nasce dalla necessità di connettere tra loro questi territori, isole esposte all’erosione del tempo e di metterle in relazione tra loro. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio arcipelago, una rete ricca di connessioni, che permetta di spezzare l’isolamento in cui ciascuna organizzazione si trova ad operare.

La nostra proposta è aperta a tutti gli enti gestori di Usi Civici, siano essi Comuni, Comunanze o Università Agrarie. Non solo quelli che sono prossimi ai due estremi del tracciato che abbiamo identificato.

Si tratta di un progetto replicabile che punta a creare ulteriori connessioni con altre iniziative. Per esempio con la Via Francigena che proprio a Cesano, a valle del Monastero del Sorbo,si interseca col Cammino delle Terre Comuni. Questo permette di raggiungere la Basilica di San Pietro, a Roma e di aprire il nostro cammino, anche a un percorso spirituale.

L’Eremo di Montevirgino a Canale Monterano (Rm) punto di partenza del Cammino delle Terre comuni

Il Monastero del Sorbo a Campagnano (Rm) punto di innesto del Cammino delle terre Comuni con la via Francigena

Altro elemento di connessione che cerchiamo di raggiungere attraverso la realizzazione del  Cammino delle Terre Comuni è quello legato alla presenza, sul nostro territorio di due Parchi Regionali, quello di Veio e quello dei Laghi di Bracciano e Martignano. L’obiettivo è quello di realizzare, attraverso il Cammino delle Terre Comuni un corridoio che metta in connessione le propaggini dei “Monti della Tolfa” con le sponde del Tevere a Roma.