Sarà una esperienza davvero intensa questa della seconda tappa del cammino. Stavolta andremo a scoprire il legame intimo e profondo tra le Terre Comuni presenti sul nostro territorio e il paesaggio che lo caratterizza. Boschi, piante, pascoli, coltivazioni, perfino il Castello e gli incantevoli borghi storici che attraverseremo, sono infatti intrinsecamente connessi l’uno con l’altro e sono elementi che compongono un paesaggio unico nel suo genere. Un paesaggio che si è costruito nel tempo, nei millenni ed è il frutto delle persone che su questa terra hanno vissuto, sognato, lavorato. Tutto e’ disegnato dalla mano dell’uomo. Dalle Faggete delle colline che fanno da corona al Lago ai pascoli a Sud, passando per le betulle della Caldara e i cerri di Macchia Grande, come per i castagni di Pisciarelli. Nulla e’ così per un caso, perfino la varietà delle erbe dei pascoli così come le specie di mucche e di pecore che pascolano su queste terre sono state modellate. Non c’è terra che non appaia come è per l’uso che che ne e’ stato fatto. E se tanta parte di quella terra è ancora pascolo o bosco, il merito sta nel modo speciale e diverso con il quale le popolazioni che qui hanno vissuto, le ha possedute: la proprietà collettiva!